Le facoltà dell’Università di Bologna

Una analisi sui siti delle 23 facoltà dell’Ateneo bolognese, per capire quanto per lo studente, o il potenziale studente, sia semplice accedere ai contenuti e ai servizi online. La ricerca è ad alto livello, condotta con gli occhi dell’utente finale, concentrata più sugli aspetti legati all’architettura dell’informazione e alla raggiungibilità di dati e servizi, che sui tecnicismi del codice HTML.

Università di Bologna: il contesto

Il Sistema Portale dell’Università di Bologna è l’insieme degli strumenti informatici con cui l’ateneo si propone di coordinare i contenuti online provenienti dai vari uffici sparsi sul territorio.

Il Sistema prevede un modello strutturale al quale tutti i siti delle facoltà, dei dipartimenti e dei corsi di laurea sono uniformati o andranno a uniformarsi.

Sulla pagina del sito dedicata all’accessibilità si legge:
“Rendere un sito accessibile significa permettere a chiunque di accedere alle pagine, consultarle e usufruire dei servizi e delle informazioni che offre. Tutto ciò indipendentemente dal sistema operativo, dagli strumenti di navigazione, dalle impostazioni del browser e a prescindere dalla velocità di connessione di cui si dispone. L’Università di Bologna ha sposato da tempo questa filosofia [e] ha realizzato una piattaforma tecnologica in grado di generare siti che rispondono “geneticamente” ai requisiti della legge Stanca”.

Per verificare quanto il modello proposto sia effettivamente accessibile, abbiamo scelto di analizzare una tipologia di siti di riferimento: i siti delle facoltà.

Metodologia

Tutte le 23 facoltà hanno un sito, ognuno dei quali rispetta il modello centrale: questi costituiscono l’oggetto della nostra indagine.

L’obiettivo è – anche in questo caso in modo empirico e senza pretesa di scientificità – capire se e quanto per lo studente, o il potenziale studente, è semplice accedere ai contenuti e ai servizi online.

I dati sono stati rilevati con l’attiva partecipazione di TagBologna, laboratorio di marketing territoriale sul web 2.0 del corso di laurea in Scienze della Comunicazione Pubblica e Sociale dell’Università di Bologna.

Ci proponiamo di verificare:

- Se siano presenti e in quale misura reperibili una serie di informazioni base utili allo studente.

- Quali sono i servizi online offerti.

- Se esistano forme di promozione degli eventi culturali e del territorio.

- Se l’ente sfrutti gli strumenti del web 2.0 nella relazione con gli utenti.

- Come vengano trattati alcuni elementi tecnici di base:
1) validità del codice html
2) tipo di layout
3) utilizzo del CMS
4)eventuale versione mobile.

Presenza di informazioni

Le informazioni che abbiamo scelto di “mappare” sono presenti in tutti i siti.
In questo senso, si può affermare che il piano di coordinamento del Sistema Portale è efficace e favorisce un buon livello di presenza e aggiornamento dei contenuti.

Le informazioni ricercate sono:

- Recapiti della facoltà
- informazioni sui corsi di laurea
- orari delle lezioni
- programmi dei corsi
- contatti dei docenti
- notizie sui bandi all’estero
- istruzioni relative alla tesi di laurea.

Reperimento di informazioni

“Reperimento” significa facilità dei percorsi e presenza di contenuti e di modulistica.
Il livello medio di reperibilità dell’informazione nei siti analizzati è stato del 96%, quindi molto alto.
Tuttavia, sono emerse alcune debolezze che andiamo a spiegare.

Differenze tra settori

Recapiti della facoltà: 100%
Corsi di laurea: 100%
Orari delle lezioni: 100%
Bandi all’estero: 100%
Programmi dei corsi: 95%
Contatti dei docenti: 91%
Tesi di laurea: 87%

Mentre in tutti i siti è semplice trovare le informazioni relative ai recapiti, ai corsi di laurea, agli orari delle lezioni e ai bandi all’estero, meno immediati sono i percorsi di reperimento dei programmi dei corsi, dei contatti dei docenti e soprattutto delle informazioni per la tesi di laurea.

Frammentazione dell’informazione

Le homepage dei siti contengono molti menù, tra i quali vengono suddivisi contenuti che invece potrebbero essere assimilabili.
Una struttura di questo tipo può disorientare l’utente: se alcuni menù venissero accorpati tra loro in modo da ridurne il numero, la navigazione potrebbe essere semplificata.
Tanto più che alcuni menù, al loro interno, raccolgono contenuti molto diversi tra loro (ad esempio le sezioni “In primo piano”).

Servizi

Rispetto all’accesso ai contenuti, questo tipo di offerta è molto più limitata.
I servizi online sui siti delle facoltà sono molto scarsi (si noti che non è prevista neanche una sezione o un menù dedicato).
C’è da dire, comunque, che molti servizi sono accessibili dal Portale d’ateneo, quindi le strutture ai livelli più “bassi” come le facoltà (e i dipartimenti e i corsi di laurea) rimandano al sito unibo.it.
Vediamo quali sono i servizi presenti.

Interazione con l’ente

RSS: 100%
PEC: 9 %
Newsletter: 4%

L’RSS  è presente in tutti i siti delle facoltà (mentre in altri ambiti è molto meno diffuso, ad esempio tra i comuni della provincia di Bologna: solo nel 10% dei siti).
Solo due facoltà hanno la Posta Elettronica Certificata e una il servizio di newsletter. Altre forniscono liste di distribuzione docente-studenti.

Utilizzo del sito

Motore di ricerca: 100%
Lingua straniera: 65%

Tutte le facoltà sono dotate di un motore di ricerca, che è dello stesso tipo in ogni sito. Dà la possibilità di cercare sia all’interno del sito di facoltà che negli altri siti del Portale universitario. I risultati resi sono piuttosto chiari: sono dotati di un titolo, di una descrizione e del link all’URL di riferimento. Non è chiaro, invece, il principio dell’ordine in cui sono restituiti.

Ben 8 su 23 siti (circa un terzo) non offrono contenuti in lingua straniera. I restanti in larga parte forniscono solo qualche documento in inglese (spesso relativo alle relazioni internazionali), e in qualche caso informazioni relative alla facoltà, come i corsi di laurea e i programmi didattici.

Espletazione pratiche

Iscrizione esami: 95%

L’unico servizio di vera e propria espletazione pratiche è l’iscrizione online agli esami.
Nessun sito di facoltà dà, ad esempio, la possibilità di iscriversi online al ricevimento dei professori: talvolta, a offrire il servizio è il dipartimento.
Altri servizi sono, come già detto, accessibili dal sito dell’ateneo.

Pratiche social

Pare che la comunicazione social delle facoltà sia spesso “autogestita” dagli studenti, che gestiscono i pochi blog esistenti e hanno creato gruppi su Facebook per 19 facoltà e fanpage per 4 facoltà. Esistono 3 profili personali di cui non è chiaro chi sia il gestore, mentre 2 fanpage sembrano ufficiali.
Su Twitter è presente una sola facoltà, ma al momento dell’indagine ha 0 tweet all’attivo.
Una facoltà ha un forum, mentre nessuna ha un canale su Youtube.
L’utilizzo del web 2.0 in ambito universitario, sembra dunque a uno stadio ancora arretrato.

Requisiti tecnici

Relativamente al codice html la situazione è piuttosto buona, sebbene nessun sito è valido al 100%.

Validità codice:
0: 0
1-20: 23
21-50: 0
51-100: 0
100-200: 0
>200: 0

I layout utilizzati sono per due terzi liquidi, che rendono i contenuti della pagina adattabili alla sua grandezza, ma possono essere poco adatti alla visualizzazione su schermi piccoli o grandi.

Layout:
Liquido: 65%
Fisso: 35%

Promozione del territorio e degli eventi

La pratica diffusa tra i siti delle facoltà è segnalare gli eventi organizzati dalle strutture universitarie: convegni, seminari, workshop, giornate di orientamento al mondo del lavoro.
Quasi tutti i siti utilizzano il menù dedicato “Eventi”, presente in homepage.
Due siti riportano notizie su altri tipi di eventi culturali e due informazioni sui trasporti.
Un sito fa di più: oltre agli eventi universitari in “Eventi”, ha un menù “Vivere la facoltà” in cui pubblica informazioni su teatro, sport e associazioni, cineforum e conferenze.
Un solo sito non promuove iniziative di alcun tipo, mentre due hanno la sezione “Eventi”  praticamente vuota.

Osservazioni conclusive

Nel mondo informatico dell’ateneo bolognese, l’attenzione all’utente sembra piuttosto alta e riporta buoni risultati. I contenuti sono spesso completi e l’accessibilità di buon livello.
Le criticità riscontrate riguardo le facoltà sono principalmente due:

  • struttura delle informazioni a volte ridondante, che finisce per confondere l’utente;
  • scarsa presenza di servizi online, in quanto spesso forniti ad altri livelli (dipartimenti, corsi di laurea, università).

Mentre i rimandi al sito dell’università sono diffusi e efficaci (le facoltà hanno sempre link ai servizi e ai contenuti del sito d’ateneo), una maggiore integrazione verso il basso potrebbe facilitare alcuni percorsi.

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