<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>www.accessibile.it</title>
	<atom:link href="http://www.accessibile.it/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.accessibile.it</link>
	<description>Just another WordPress site</description>
	<lastBuildDate>Wed, 30 Mar 2011 12:58:09 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.1</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Definire “accessibilità”</title>
		<link>http://www.accessibile.it/accessibilita/definire-accessibilita</link>
		<comments>http://www.accessibile.it/accessibilita/definire-accessibilita#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 10:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>n.bonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[accessibilita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.accessibile.it/?p=581</guid>
		<description><![CDATA[Durante il lungo periodo di gestazione di questo progetto abbiamo pubblicato una form in cui chiedevamo agli occasionali visitatori di dare una loro definizione di “accessibilità”. Di seguito riportiamo tutti i commenti ricevuti (senza alcuna censura…). Grazie di cuore a tutti quelli che hanno partecipato! La domanda era: “Per te accessibilità significa…”. Ecco le risposte. Essere, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Durante il lungo periodo di gestazione di questo progetto abbiamo pubblicato una form in cui chiedevamo agli occasionali visitatori di dare una loro definizione di “accessibilità”. Di seguito riportiamo tutti i commenti ricevuti (senza alcuna censura…). Grazie di cuore a tutti quelli che hanno partecipato!</p>
<p>La domanda era: “<strong>Per te accessibilità significa…</strong>”. Ecco le risposte.</p>
<ul>
<li>Essere, in primo luogo. Poi&#8230; esserci!</li>
<li>facilità nel reperimento di informazioni</li>
<li>la facilità del raggiungimento di determinate informazioni o luoghi, e riuscire ad ottenerle in modo semplice e veloce.</li>
<li>assenza di barriere</li>
<li>fruizione</li>
<li>dare la possibilità a ogni utente di utilizzare con facilità un sito internet.</li>
<li>..arricchirmi di un&#8217;esperienza positiva (accrescimento personale) con l&#8217;interazione, ma anche riuscire a leggere cosa sto scrivendo nel box di testo di accessibile.it [<em>che gaffe, avevamo pubblicato una form inaccessibile! ndr</em>]</li>
<li>intuitività, orientamento verso utente</li>
<li>Grado di accedere a siti web con facilità.</li>
<li>semplicità, linguaggio condiviso</li>
<li>l&#8217;uso di certe agevolazioni che aiutano a salvare gli ostacoli, ottenendo che le persone realizzino la stessa azione che potesse portare a termine una persona senza nessun tipo di minusvalenza. Ad esempio l&#8217;alfabeto Braille, la lingua di segni, le sedie a rotelle, i segni uditivi dei semafori&#8230;</li>
<li>mi viene in mente l’altra parola apprendibilità.  I sistemi informatici e i siti web ai quali voglio accedere,  mi devono dare la possibilità di apprendere le informazioni che offrono, con i tempi ristretti e con il minimo sforzo, se sono interessata a un certo tipo di informazione e la trovo,  la devo percepire in modo abbastanza rapido quindi deve essere in una forma semplice. Magari avrò bisogno di un po’ di aiuto mi aspetto  dalla pagina visitata anche questo, che mi da la possibilità di essere guidata e aiutata in qualche maniera.</li>
<li>possibilità di fruire il più facilmente e velocemente di un servizio, un sito internet, una risorsa in generale, e da parte di ogni tipo di utente (anche con disabilità)</li>
<li>Semplicità, chiarezza, fruibilità. Un contenuto alla portata di tutti, trasparente e univoco.</li>
<li>possibilità per tutti di accedere a luoghi,ad informazioni(quindi chiarezza del linguaggio parlato e scritto),partecipare,chiarezza dei siti web(soprattutto quelli delle pa o in generale quelli che dovrebbero offrire un servizio al cittadino).</li>
<li>facile</li>
<li>modo di collegamento comunicativo</li>
<li>facilità d&#8217;interazione</li>
<li>che si vede</li>
<li>la possibilità di poter fruire di un sito in maniera semplice, facile e comprensibile da parte di tutti, anche di chi ha poche competenze ed esperienza del campo informatico.</li>
<li>semplicità e disponiblità a entrare e restare, nel caso di internet a navigare nei siti web.</li>
<li>libertà</li>
<li>per me accessibilità significa non avere istinti omicidi ad ogni necessità di ricavare informazioni utili da un qualche sito web</li>
<li>Trovare facilmente ciò che si cerca.</li>
<li>possibilità di arrivare a tutti coloro che lo desiderano. In contesti, ambiti, situazioni diverse. Contestualizzabile</li>
<li>Accessibilità significa che il contenuto di un sito web o di un software deve essere completamente fruibile indipendentemente dalle capacità/abilità della persona che lo consulta e dai mezzi che utilizza per consultarlo. L&#8217;informazione e la cultura devono essere patrimonio di tutti.</li>
<li>poter usare qualcosa senza avere una preparazione specifica o barriere tecniche od economiche ma solo la necessità, la voglia o la curiosità di farlo</li>
<li>&#8220;Un contenuto è accessibile quando può essere usato da qualcuno con una disabilità&#8221; (trad. di html.it da http://www.w3.org/TR/WCAG10/) In termini ancora più semplici: hai un contenuto? Chiunque dev’essere in grado di usarlo.</li>
<li>la caratteristica di un dispositivo, di un servizio o di una risorsa d&#8217;essere fruibile con facilità da una qualsiasi tipologia d&#8217;utente.</li>
<li>comprensibile</li>
<li>Semplificazione dei contenuti, servizi proposti chiari con pochi &#8220;asterischi&#8221;customer-service gestito da persone qualificate!!!</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.accessibile.it/accessibilita/definire-accessibilita/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Accessibile.it a OpenPA 2011</title>
		<link>http://www.accessibile.it/accessibile/accessibile-it-a-openpa-2011</link>
		<comments>http://www.accessibile.it/accessibile/accessibile-it-a-openpa-2011#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 23:31:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>n.bonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[accessibile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.accessibile.it/?p=568</guid>
		<description><![CDATA[Accessibile.it, il progetto di Mentine sull&#8217;accessibilità del web, riparte tra pochi giorni. Ne parleremo venerdì 11 marzo a Bologna, all&#8217;evento organizzato dalla Regione Emilia Romagna OpenPA 2011er, in una delle tre sessioni di barcamp parallele che si svolgeranno nel pomeriggio: &#8220;Banda larga, multimedia, mobile e social network: la tecnologia abilita o esclude?&#8220;. A giudicare dall&#8217;elenco dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Accessibile.it</strong>, il progetto di <a title="Collegamento al sito esterno di Mentine" href="http://mentine.net">Mentine</a> sull&#8217;accessibilità del web, riparte tra pochi giorni. Ne parleremo venerdì 11 marzo a Bologna, <strong>all&#8217;evento organizzato dalla Regione Emilia Romagna <a title="Collegamento al sito esterno dell'evento openPA 2011" href="http://barcamp.org/w/page/35368302/openpa2011er">OpenPA 2011er</a></strong>, in una delle tre sessioni di barcamp parallele che si svolgeranno nel pomeriggio: &#8220;<em>Banda larga, multimedia, mobile e social network: la tecnologia abilita o esclude?</em>&#8220;.</p>
<p>A giudicare dall&#8217;elenco dei partecipanti, cospicuo per numero e spessore, ci aspettiamo spunti interessanti su questo tema dell&#8217;accessibilità a cui vogliamo così bene, come a un geniale figlio vittima del comune senso della tecnologia.</p>
<p>Lo scorso martedì intanto abbiamo avuto modo di partecipare a &#8220;<a title="Collegamento al sito esterno dell'evento" href="http://sites.google.com/site/compubblicaer/home/incontro-3-marzo-2011">Valutare i siti web delle istituzioni</a>&#8220;, con la presentazione di alcuni casi di redesign molto interessanti e su come essi sono stati condotti.<br />
È stato bello vedere che <strong>c&#8217;è un dibattito in corso sulla missione della PA</strong> e sulla ricerca di quelle che la prof. Lalli chiama le &#8220;grammatiche di azione della quotidianità&#8221;, ovvero le pratiche che &#8211; discendendo da una visione chiara di come usare l&#8217;on line &#8211; dovrebbero essere così digerite da diventare parte integrante del modo normale di agire.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.accessibile.it/accessibile/accessibile-it-a-openpa-2011/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Accessibile.it – storia di un redesign</title>
		<link>http://www.accessibile.it/accessibile/accessibile-it-redesign</link>
		<comments>http://www.accessibile.it/accessibile/accessibile-it-redesign#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2011 23:30:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>n.bonora</dc:creator>
				<category><![CDATA[accessibile]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.accessibile.it/?p=566</guid>
		<description><![CDATA[Nel 2006 decidemmo in Mentine di lanciare il progetto accessibile.it. Allora c’era in Italia grande fermento – soprattutto nelle amministrazioni pubbliche – in seguito all’onda d’urto provocata dal varo della “Legge Stanca” sull’accessibilità dei siti web, la quale tracciava in modo netto i requisiti che i siti della PA avrebbero dovuto rispettare per potere considerarsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2006 decidemmo in Mentine di lanciare il progetto accessibile.it.<br />
Allora c’era in Italia grande fermento – soprattutto nelle  amministrazioni pubbliche – in seguito all’onda d’urto provocata dal  varo della “Legge Stanca” sull’accessibilità dei siti web, la quale  tracciava in modo netto i requisiti che i siti della PA avrebbero dovuto  rispettare per potere considerarsi a norma.<span id="more-566"></span></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-913" title="accessibile.it" src="http://www.mentine.net/wp-content/uploads/2010/10/accessibile-it.gif" alt="accessibile.it" width="630" height="311" /></p>
<p>Questa legge ebbe un effetto deflagrante su due fronti:<br />
- quello delle <strong>amministrazioni</strong>, appunto, che all’improvviso si dovettero  occupare di un tema fino a poco prima appannaggio di grandi realtà  istituzionali (non tutte per altro, solo quelle per così dire  illuminate);<br />
- quello del <strong>mercato</strong>, con un fiorire di soluzioni e di agenzie che –  interpretando la legge – si strutturarono per offrire prodotti e servizi  aderenti ai requisiti.</p>
<p>Nel 2006, a due anni di distanza dalla promulgazione della legge,  decidemmo di verificare con mano quella che fino ad allora era solo una  sensazione, e cioè che i requisiti dettati dalla Stanca avessero  contribuito a sbilanciare l’interpretazione del concetto di  accessibilità in modo preponderante verso<strong> la sfera tecnica/tecnologica e  non verso quella strategica e umana</strong>.<br />
I 22 requisiti, dal nostro punto di vista, venivano interpretati dalle amministrazioni come il vero UNICO  “compito” da svolgere per arrivare ad un’offerta di contenuti e servizi  di qualità, portando in secondo ordine gli aspetti legati a quanto  possiamo definire content strategy e fattore umano.</p>
<p>Ecco, se un aspetto negativo ha avuto questa legge, secondo noi è  stato proprio quello di focalizzare l’attenzione, e quindi i budget, <strong>sul  tetto della casa</strong>, senza passare dalle fondamenta: noi invece siamo  sempre stati convinti che gli aspetti tecnici e tecnologici siano la  parte terminale, il modo realizzativo, non la componente fondante di un  progetto, e che il punto di partenza sia un altro.</p>
<p>Quale?</p>
<p>La <strong>presa di coscienza</strong> di internet come media specifico, innanzitutto,  e non come territorio in cui adattare e applicare esperienze altre; la  definizione di una <strong>strategia</strong>, di obiettivi definiti e misurabili; la <strong> formazione</strong> all’interno degli Enti di persone che possano consapevolmente  e in modo professionale usare i mezzi di comunicazione on line. Dovendo  spendere bene budget sempre più limitati (questo <strong>È</strong> un problema),  avremmo voluto una legge che privilegiasse lo sviluppo di una cultura  della comunicazione, non della tecnologia, altrimenti analogamente  andrebbero finanziare le tipografie, non le redazioni dei quotidiani.</p>
<p>Concludendo. Dicevamo che nel 2006 avevamo cominciato a filtrare  secondo questa lente ciò che stava succedendo; siamo andati avanti fino  al 2008 con tante ambizioni e poco tempo (dovevamo pure lavorare, anche  noi…), fino a che ci siamo resi conto che sono passati quattro anni.</p>
<p>Cosa è cambiato da allora a oggi?<br />
La PA ha reagito al cambiamento?<br />
In quale modo?</p>
<p>Da queste domande è nato il progetto di rinascita di <strong>accessibile.it</strong>, accelerato dall’incontro con <a href="http://www.tagbolab.it/" target="_blank">TagBologna</a>.<br />
Ne abbiamo parlato <a href="http://www.tagbolab.it/2010/06/accessibile-it-al-tagbocamp-con-nicola-bonora/" target="_blank">nel maggio dello scorso anno</a> proprio durante un evento  organizzato dal Laboratorio organizzato da Michele D’Alena, ed eccoci  oggi al varo del progetto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.accessibile.it/accessibile/accessibile-it-redesign/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

