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Le prospettive della rete tra urban blog e internet reputation
Il web 2.0 cresce costantemente e pare se ne stiano accorgendo anche le amministrazioni pubbliche. Il tema infatti è stato al centro di un convegno tenutosi il 10 novembre a Firenze, dal titolo Reti Civiche 2.0: l'evoluzione del rapporto tra cittadini, istituzioni e web, a cui sono stati invitati docenti di comunicazione, giornalisti e blogger che hanno riflettuto assieme all'assessore Lucia Di Siervo sul rapporto tra rete, territorio e amministrazione.
La morale emersa dai diversi interventi è stata più o meno "Date spazio ai cittadini perché altrimenti se lo prendono da soli": questo infatti emerge dando un'occhiata alla blogsfera, nella quale sbocciano continuamente discussioni sui provvedimenti di questa o quella giunta. Se la comunicazione è a favore il beneficio è grande (basta osservare la risonanza che ha avuto in rete il dibattito in questione).
Se invece la comunicazione coi cittadini è gestita poco o male, i blog diventano uno strumento di amplificazione dello scontento, nel quale i cittadini si danno da soli le spiegazioni che l'amministrazione non sa dare.
Questo è il rischio che corre anche l'amministrazione che si limita a "creare degli spazi web per poi ritirarsi su una torre d'avorio" come ha rilevato Antonio Sofi: chi decide di stare sulla rete deve investire energie nel dialogo, "perché, se questo non succede, il web offre uno spazio infinito a disposizione di chi voglia comunque utilizzarlo".
Un esempio emerso proprio dal dibattito è quello della tramvia fiorentina, attorno alla quale è nato un acceso dibattito on line a colpi blog a favore o contro il provvedimento.
Certo non occorre cadere negli eccessi a cui qualche ministro ci ha abituato (vedi Mastella che risponde direttamente a Grillo sul suo blog), ma come le più grandi aziende ormai fanno, anche per i comuni sarebbe giunto il tempo di occuparsi della propria "internet reputation", e cioè di come si parla di lei sul web.
Lo user generated content infatti non è molto diverso dai dialoghi che si facevano in piazza o al bar (non me ne vogliano i blogger) che ogni amministratore pubblico deve conoscere, perché è anche lì che si forgia l'opinione pubblica. E oltre che per motivi di "reputazione", affacciarsi sulla rete è importante anche per conoscere più a fondo il territorio, ricevere informazioni e stimoli.
A questo proposito Enrico Sola ha raccontato della felice esperienza di SanpaBlog (l'urban blog del quartiere San Paolo di Torino), gestito dagli anziani del quartiere grazie a postazioni all'interno degli uffici postali, che ne hanno fatto una vivacissima fonte di notizie e segnalazioni dal territorio, strumento prezioso per l'amministrazione.
Insomma, bando alle reticenze, non c'è altro da fare che prendere spunto da chi ha saputo usare al meglio il grande potenziale della rete.
Per approfondire:
Wiki locali e partecipazione (intervista a Claudio Forghieri)
Il bilancio partecipato si fa on line
La provincia di Ferrara in diretta su web