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Una ricerca dell'Eiaa conferma la rapida crescita degli anziani on line
L'ultima indagine dell'Istat sui consumi tecnologici delle famiglie italiane risale al 2005 e fotografava una realtà di perdurante esclusione degli anziani dalla rete. Secondo la ricerca solo il 4,5% possedeva il personal computer, soltanto il 2,8% aveva l'accesso ad Internet ed era quasi del tutto inesistente la diffusione di connessioni a banda larga (1,1%).
Questa tendenza all'esclusione degli anziani dall'utilizzo delle nuove tecnologie pare però destinata a investirsi: secondo unaricerca realizzata dall'Eiaa, l'European Interactive Advertising Association, nel luglio del 2007 su un campione di ultra - cinquantacinquenni, gli anziani trascorrono più di 8 ore alla settimana in rete, con un aumento del 18% rispetto al 2004. Nella maggior parte dei casi lo fanno per uso personale e non professionale, e il 68% di loro usa la banda larga per accedere a internet.
Lo studio, studio, realizzato da Mediascope, basato su 7.036 interviste telefoniche casuali con oltre mille intervistati in Uk, Germania, Francia, Spagna, Italia e i Paesi Nordici rispettivamente, e 500 in Belgio e in Olanda rispettivamente. I "silver surfers", amano gli strumenti di comunicazione e condivisione come i forum, che hanno registrato una crescita significativa pari al 113% dal 2005.
Anche i siti di social networkingsono molto apprezzati: quasi un "silver surfer" su cinque (18%) visita siti come MySpace e Bebo almeno una volta al mese, un dato poco distante da quello riguardante i giovani (poco meno del 28%). Bene anche l'uso del VoIp, visto che il 14% telefona regolarmente su Internet, con una crescita del 100% anno su anno, la radio online (21%), il download di programmi TV o film (più 40% rispetto al 2005).
Nelle abitudini di informazione e di acquisto online, i silver surfer confermano le tendenze generali: i siti di viaggi e vacanze sono i più frequentati, il 74% ha effettuato un acquisto online in un periodo di sei mesi, acquistando una media di 7 articoli con una spesa media di 830 euro, ben al di sopra della cifra spesa mediamente dagli acquirenti online (750 euro).
La ricerca non scorpora i dati per nazioni, e quando lo fa si limita a quelle considerate "maggiori", Italia esclusa. Due soli i dati italiani, abbastanza contraddittori: da una parte, il 9% di anziani nostrani si collega tutta la settimana, il 5% lo fa solo nei week end (contro medie europee rispettivamente del 25 e del 19%), dall'altra l'utilizzo personale è superiore alla media europea: 84 contro il 78 per cento.
Questi dati vedono l'Europa avvicinarsi alle percentuali già presenti nel 2000 negli Stati Uniti: in cui l'83% dei navigatori ultracinquantenni si collegava con una frequenza superiore alle 8 ore la settimana ( Seniornet, 2000 ), il 52% delle persone ultracinquantenni possedeva un pc in casa e il 22% degli over 65 si collegava alla rete quotidianamente. Sempre negli States, i sondaggi Mediamatrix, hanno rilevato come negli Stati Uniti i navigatori anziani, rispetto ai giovani, usano la rete con maggiore frequenza ( basti pensare che circa il 72% fa un uso quotidiano di e-mail con amici, utilizzandola mediamente 5 ore la settimana ), stanno on-line più a lungo, visitano più siti, possiedono e usano più spesso la carta di credito.
Insomma, anche la rete conoscerà nei prossimi anni un invecchiamento simile a quello che conosciamo nella società? Pare possibile, e di certo occorre attrezzarsi.