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Il programma, gratuito, rende semplice usare il PC e navigare
Il digital divide non è collegato solamente a una disparità di dotazioni tecnologiche: la prima barriera che separa tanti utenti potenziali dalla rete è la conoscenza. Per questa ragione esiste un vero e proprio digital divide generazionale, che separa giovani e anziani nell'accesso alla tecnologia. Per molte persone della terza età avvicinarsi ad un computer è ancora una vera impresa, e spesso riescono ad accedere alle informazioni presenti in rete solo grazie all'aiuto di un parente più giovane. Eppure per molti di loro il beneficio dato da un accesso semplice ed autonomo alla rete sarebbe immenso, sia dal punto di vista pratico (ad esempio facendo la spesa on line, o controllando i propri movimenti bancari su web) che relazionale (mail e chat sono pur sempre potenti antidoti alla solitudine, che i giovani conoscono bene).
Le iniziative realizzate per dare risposta al problema sono molte: i corsi di alfabetizzazione informatica sono diffusi, le università della terza età vi concedono largo spazio. Anche la Rai, col suo programma "Non è mai troppo tardi", ha cercato di ripetere il successo delle celeberrime lezioni di italiano del maestro Manzi, stavolta in chiave informatica.
I problemi però cominciano dopo, quando l'anziano si trova solo davanti al computer: programmi di posta, chat, browsers, siti internet non sono progettati pensando a loro, sono troppo complessi e pieni di anglicismi.
In loro aiuto è giunta una piccola associazione di Vicenza, Eldy, che ha progettato un software estremamente semplice da usare, che permette ai meno giovani di accedere alle principali funzionalità della rete (posta, chat, internet) attraverso pochi comandi, molto intuitivi.
Le icone sono larghe, il testo digitato ha caratteri grandi, la grafica è essenziale, tutto è pensato in modo da non affaticare la vista e da non appesantire lo sforzo cognitivo.
In più, il software è gratis: oltre 100.000 anziani lo hanno già scaricato dal sito dell'associazione, all'indirizzo http://www.eldy.org/index.php
Le testimonianze di chi lo ha usato sono molto positive: la rete si è rivelata non essere poi così ostica, e molti utenti hanno scoperto il piacere di fare chiacchierate a distanza con amici conosciuti in rete, con cui parlare dei tempi andati e scambiare le foto dei nipotini. Inoltre on line si possono coltivare i propri hobbies, imparare cose nuove (come giocare a bridge, ad esempio) e trovare nuovi interessi, mantenendo quell' "invecchiamento attivo" che è la migliore garanzia di buona salute.
Insomma, un'iniziativa abbastanza unica nel suo genere, che ha meritato il patrocinio del Ministero della Solidarietà Sociale per il suo impegno a favore dell'inclusione degli anziani.
Il successo riscosso da questo semplice software dovrebbe essere di esempio, considerando che il digital divide legato all'età tende ad assottigliarsi costantemente e sono sempre più gli anziani in rete. Basta osservare le cifre diffuse dalla recente ricerca condotta dall'Eiaa, l'European Interactive Advertising Association, che segnala un'accelerazione continua nella presenza degli anziani in rete e nell'evoluzione delle loro abitudini di consumo on line. Se consideriamo che gli over 60 solo in Italia rappresentano il 20% della popolazione e che questa percentuale sarà costituita in misura sempre maggiore da diplomati che hanno usato il pc durante la loro vita lavorativa, una maggiore attenzione sembra veramente d'obbligo.
Per approfondire:
Come creare siti usabili per gli anziani
Come si comportano gli anziani sul web